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Hey Boy Girl!

Hey Boy Girl!

Nasce nel novembre del 2012 Hey Boy Girl!, una nuova collana di narrativa (romanzi e racconti) affidata alla creatività di giovani scrittori e illustratori per un pubblico di lettori giovanissimi (dai 7 ai 13 anni) ma già dotati, come l’intera generazione degli Anni Duemila, di vivace intelligenza, curiosità, apertura di cuore e di cervello.

Intento fondamentale della O.G.E. è quello di rinnovare la grande tradizione favolistica, dal Perrault di Cappuccetto rosso al Sepúlveda della Gabbianella, proponendo in un linguaggio modernamente educativo storie, temi, valori di cui i nostri bambini e ragazzi hanno ancora oggi sete, ancora oggi bisogno per una crescita serena.

Illustrazioni accattivanti, figure da colorare, ritagliare e incollare, svariati “effetti speciali” faranno di questi volumi – redatti, impaginati, stampati con cura professionale – degli strumenti “interattivi”. Al piacere della lettura si accompagnerà così il divertimento del gioco. E non solo per i piccoli lettori. Anche per i genitori e i nonni che li affiancheranno come loro “complici”.

 

C.R.I.S.U.Quaderni del C.R.I.S.U. 

La collana si fa carico di pubblicare gli studi compiuti dal CRISU (Centro di Ricerca inSicurezza Umana) che ha sede presso il Corso di Laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Perugia, sito a Narni. È stato fondato nel 2009 col fine di meglio organizzare le ricerche nel settore della sicurezza umana, che si configura come uno degli snodi cruciali dei processi culturali, politici ed economici del XXI secolo e non può essere affrontato che in un quadro e con un'ottica interdisciplinari.

 

Il comitato scientifico è composto da sociologi e criminologi di livello internazionale (Ali Aït Abdelmalek, Alban Bouvier, Consuelo Corradi, Mario Morcellini, Ernesto Savona, Domenico Secondulfo, Francesco Sidoti, Patrick Tacussel, Patrick Watier).

 

M.E.S. saggi diretta da Marco Beck

Le Edizioni O.G.E. hanno deciso di varare, tra fine 2009 e inizio 2010, una nuova collana di saggistica, destinata ad affiancarsi alla duplice linea di narrativa sviluppata negli “Oleandri” e nei “NerOleandri”. Attraverso i “M.E.S. saggi” si intende perseguire un progetto di non-fiction capace di trattare temi di varia attualità in un linguaggio chiaro e preciso, alieno da tecnicismi specialistici, accessibile a un vasto pubblico di buona cultura generale. Un progetto capace, anche, di ravvivare questa cifra essenzialmente divulgativa con elementi di piacevole intrattenimento.

L’acronimo M.E.S. denota le principali direzioni verso le quali si diramerà la collana:

  • M. sta per memorie: saggi storici, biografie, memoriali, epistolari intesi a ricostruire periodi, eventi, personaggi di un passato più o meno remoto che costituisce un imprescindibile retaggio culturale per il nostro presente.
  • E. sta per esperienze: contributi di esperti dei diversi campi scientifici e umanistici, offerti ai lettori più esigenti per un proficuo incremento di informazione, per un accrescimento di consapevolezza mirato sia sull’oggi che sul domani.
  • S. sta per suggestioni: accattivanti modalità espressive utilizzate dagli autori dei “M.E.S. Saggi” per mobilitare, in chi legge, non solo le facoltà intellettive e razionali ma anche la sfera dei sentimenti, delle passioni e delle emozioni.
 
NerOleandri

NerOleandri diretta da Marco Beck

C’è chi lo chiama thriller e chi noir (nella gamma dei colori, l’etichetta di giallo è un po’ in declino). Con sfumature diverse, tutte queste sigle designano quello che con una perifrasi onnicomprensiva si potrebbe definire “romanzo d’indagine”: un genere che, con maggiore o minore dose di suspense, ha ormai sfondato i muri del ghetto dove un’altezzosa società letteraria lo aveva relegato fino a pochi anni fa. Basta scorrere le classifiche dei bestseller per constatare come questa tipologia di narrativa abbia conquistato la maggioranza dei consensi presso il pubblico di casa nostra, arrivando a occupare fino a 7 dei primi 10 posti. Grazie al fatto che i giallisti di una volta sono stati rimpiazzati da narratori non solo abilissimi nella tessitura di trame mozzafiato ma anche dotati di un’elevata statura culturale.

In questo panorama di crescente quantità e qualità dei prodotti “gialloneri” viene ora a inserirsi anche la O.G.E., combattiva casa editrice di nicchia. Nasce così una nuova collana, “NerOleandri”, sorella minore (ma solo per anagrafe) di quegli “Oleandri” che, a partire dal 2006, hanno valorizzato il talento di scrittori già affermati come Ettore Masina, Enzo Lauretta, Curzia Ferrari, e portato a un sorprendente successo gli esordienti o semi-esordienti Paolo Valente e Claudio Calzana. Ma, attenzione!, la O.G.E. non intende cambiare pelle. Anche in quest’ambito continuerà a privilegiare lo spessore umano degli scrittori, l’apertura a passioni e sentimenti, la funzionalità dello stile. Soprattutto, non concederà spazio a orge di horror o splatter a buon mercato.

Inaugurato nell'ottobre 2009 con Indagine sul mio omicidio della trentacinquenne giornalista e scrittrice Emanuela Fontana, questo nuovo filone di fiction si è arricchito nel marzo 2010 con la pubblicazione del thriller messicano di Alver Metalli, L'ombra dei Guadalupes.

 

 
Electric Sheep

Electric Sheep 

Questa collana è dedicata alla narrativa emergente e di confine che utilizza anche il fantastico, in ogni sua declinazione, come chiave per mettere in mostra le luci e le ombre del mondo reale e della nostra società. La collana privilegia giovani autori che hanno una visione diversa della nostra epoca e che riescono a percorrere strade diverse sia stilisticamente che concettualmente.

Per arrivare la dove nessuno scrittore è mai giunto prima.

Abbiamo voluto chiamare la collana Electric Sheep per rendere omaggio ad un grande scrittore visionario come Philip K. Dick e al suo più famoso romanzo, Do Androids Dream of Electric Sheep? (Ma gli androidi sognano pecore elettriche?) pubblicato in italia col titolo di Cacciatore di Androidi e portato al cinema dal grande Ridley Scott con il titolo di Blade Runner.

 
Oleandri

Oleandri diretta da Marco Beck

Le coordinate fondamentali di questa produzione (in media cinque/sei titoli nell’arco di un anno, in larga maggioranza romanzi) sono, programmaticamente:
• lo spessore umano e il profilo culturale dei narratori
• la creazione di trame avvincenti e coinvolgenti
• la qualità della scrittura
• lo svolgimento di rilevanti tematiche esistenziali
• la varietà storica e geografica delle ambientazioni
• la scelta di un realismo intriso di passioni e sentimenti
• l’inclusione di possibili proiezioni metafisiche.

 
  • libri della collana
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