pag. 368 in brossura euro 18,00 ISBN 978-88-89834-35-0 Collana Oleandri
Descrizione:
Pubblicato in inglese un secolo fa (1911) dallo scrittore libanese Ameen Rihani (1876-1940), questo straordinario romanzo, incredibilmente profetico sull’evoluzione storica del Medio Oriente nei suoi rapporti con l’Occidente, viene ora tradotto in italiano per la prima volta. Ne è protagonista il giovane libanese Khalid che, insieme al poeta Skakib, emigra in America, come tanti suoi connazionali, per sfuggire all’oppressione del regime ottomano imperante nella Grande Siria. I due amici si stabiliscono a New York, dove lavorano come venditori ambulanti. Ma dopo qualche anno, delusi dalla corruzione politica e morale del Nuovo Mondo, ritornano in patria. Qui, tra amori felici e infelici, peregrinazioni avventurose, esperienze spirituali, Khalid matura un ideale di società nutrita di sane tradizioni orientali, ma anche aperta a innovazioni occidentali. La sua passione lo condurrà a lottare contro il dispotismo turco e il fanatismo religioso. Proprio ispirandosi al Libro di Khalid, Gibran, illustratore d’eccezione per l’amico Rihani, scrisse in seguito il celebre longseller Il Profeta.
Ameen Rihani (Freike, Libano, 1876-1940), poeta, romanziere, drammaturgo, saggista, giornalista, diplomatico in contatto con i più importanti leader politici e religiosi della sua epoca, è – con oltre 60 opere pubblicate – il padre della letteratura araboamericana. Emigrato dodicenne negli Stati Uniti, infaticabile viaggiatore, è considerato uno dei principali promotori della rinascita culturale araba e un pioniere illuminato del dialogo tra Oriente e Occidente.